“Creativi si nasce o si diventa?

13 GIUGNO - H. 18:30 - Seesaw House

Creativi si nasce o si diventa?

VENERDI’ 13 GIUGNO – h. 18:30 – Seesaw House

  L’atto creativo improvvisato: dalla solitudine alla connessione”

Talk con Carlo Felici e Carolina Lorenzi. 

Creativi si nasce o si diventa?  

L’atto creativo improvvisato: dalla solitudine alla connessione.  

Tutto nasce da una domanda fondamentale: la creatività è un dono riservato a pochi o un istinto che  appartiene a tutti? 

Quel lampo di luce, quell’intuizione improvvisa che spalanca nuove possibilità e opportunità, è magia? È  un talento innato? 

 

Oppure è una capacità che possiamo allenare, risvegliare e coltivare ogni giorno? L’atto creativo, quel lampo di luce che apre un nuovo mondo, quell’idea che arriva quando non ce lo  aspettiamo, è un tesoro posseduto da pochi, avvolto da magia e mistero, o un naturale istinto umano? È un talento naturale che solo alcuni fortunati possono ricevere alla nascita o si diventa creativi? In un talk immerso in un’atmosfera intima e di coinvolgimento con il pubblico in sala, esploreremo il  mistero della creatività attraverso parole, gesti, arte e condivisione. 

 

Perché forse, più che una dote, la creatività è un modo di stare al mondo. 

Essere creativi significa riscoprirsi umani. Significa scegliere consapevolmente come vivere, come  relazionarsi, come reinventare la propria quotidianità. 

È formazione, è consapevolezza di sé, è una risposta possibile alla più antica delle domande: «Chi sono?». E scopriremo che questa domanda non basta se resta isolata e chiusa in sé. Deve dunque mutare e aprirsi  all’altro, alla rete di relazioni e divenire: «Chi siamo?». 

E allora, nel riconnetterci con gli altri, scopriamo la vera forza della creatività: non solo un gesto  individuale, ma un atto collettivo, un ponte, un incontro. 

Ogni giorno improvvisiamo: rendere una strada nuova, rispondere in modo imprevisto, cambiare un  ingrediente alla ricetta, sentire una canzona nuova, guardare un film per caso, leggere un libro dalla metà e  non dall’inizio, scambiare due parole su uno sconosciuto. 

Sono piccoli atti improvvisati. Piccoli atti creativi. Rivoluzioni quotidiane che cambiano noi stesso e il  mondo che ci circonda. 

 

 

Così il creativo da «Eremita per scelta» si riscopre essere «Comunitario per natura». E noi ci accorgiamo che creativi si nasce e si diventa. Perché tutti, a modo nostro, siamo creativi e  abbiamo il dovere di esserlo. 

 

Carolina Lorenzi

BIO

Sono cresciuta nella piccola osteria di famiglia, primo vero laboratorio di socialità, di conoscenza di sé nell’incontro con l’Altro. 

La passione per l’arte e gli studi filosofici mi hanno fatto scoprire, sempre meglio, che non esistiamo mai al singolare. 

Nel mio recente approdo al mondo dell’educazione, sto scoprendo il valore di un’etica della vulnerabilità, grandezza relazionale dell’anima umana. 


Carlo Felici

 

 

carlo@compagniamaia.it

+39 389 935 5882

E-business card: https://sites.google.com/view/carlo-felici

 

Formatore Certificato – Scuola Nazionale di Improvvisazione Teatrale

Associazione professionale Improteatro – Reg. Prof.  n. A047. Professionista disciplinato ai sensi della Legge n. 4/2013

 

Formatore Professionista – Associazione Italiana Formatori

Registro Formatori Professionisti AIF n. 2230 presso Ministero dello Sviluppo Economico (L. 4/2013)

 

 

PER INFORMAZIONI:

Giuseppe Claudio

tel. +39 333 572 4631

Veronica

tel. +39 388 947 5178


La Compagnia

La storia di seesaw

Seesaw Project nasce da un incontro, nel 2017, sulle rive del Garda.

Siamo una compagnia che si muove tra danza contemporanea, teatro fisico e musica.

Abbiamo fatto dell’unione un paradigma: ricerchiamo e perpetuiamo lo scambio tra artisti e pubblico attraverso diversi linguaggi.

La compagnia è un sistema aperto che riunisce artisti provenienti da vari campi artistici. Il cuore è composto da sette professionisti, ma si espande e modifica il suo ritmo a seconda del progetto.

Ricerchiamo un’unione tra gesto, messaggio, danza, parole e musica affinché si congiungano in un potente unicum.

Seesaw significa altalena, un gioco semplice che racchiude la nostra identità. Proprio come un’altalena, oscilliamo perennemente, mettendoci in discussione, ma siamo anche stabilmente legati a valori forti come la reciprocità, la profondità, la passione per la ricerca e l’autoironia.