SABATO 14 GIUGNO – h. 20:00 – Rocca di Riva
“Mare amaro” racconta la storia di due diversità e di due solitudini che si incontrano.
In un parco un po’ magico dove il tempo sembra essersi fermato fanno conoscenza Bashir, un bambino pachistano, e Bruno, un bambino zaratino. I due, giocando insieme, si raccontano i loro drammi, le loro esperienze di vita, creando un forte senso di solidarietà e amicizia che permetterà al bambino pachistano, con il proseguire della narrazione, di aprirsi al mondo che lo circonda, di spezzare il muro di diffidenza che lo aveva isolato dai suoi compagni, percorrendo un processo di integrazione.
Il libro è diviso in due parti. La prima racconta le vicende dei due bambini, la seconda è un piccolissimo manuale di storia, un glossario delle principali vicende dell’esodo giuliano-dalmata e vuole servire al docente o all’adulto che accompagna la lettura come piccola contestualizzazione storica. Sarà a sua discrezione decidere cosa raccontare della tragica vicenda che ha coinvolto migliaia di persone.
Julia Politeo
Sono nata a Padova il primo ottobre 1971 da padre zaratino e madre padovana. All’età di nove mesi lascio la città per trasferirmi con la mia famiglia in Toscana dove trascorro gli anni da bambina e dove nasce mio fratello Piero.
Sempre per ragioni legate al lavoro di mio padre, la famiglia si trasferisce a Milano dove faticosamente affronto gli anni della mia adolescenza e dell’università.
Non amando particolarmente le grandi città, con la loro confusione e il loro ritmi di vita frenetici, mossa da un sentimento di nostalgia per il contatto con la natura mi trasferisco in Trentino dove tuttora risiedo.
Qui nascono nel 2003 i miei due figli gemelli Maia e Martino e intraprendo il mio percorso lavorativo dapprima nel campo della formazione e, dopo il coronavirus, nell’ambito della educazione primaria.
Dal contatto con i miei alunni bambini nasce l’esigenza di trovare un modo di raccontare la mia storia familiare di figlia di un esule dalmata dapprima mediante racconti e storie.
Vedendo la mancanza di materiale idoneo alla narrazione di un tale dramma ai più piccoli nasce l’idea di questo libro che vede la collaborazione con Francesca Sarti che ne ha creato le illustrazioni.