DOMENICA 15 GIUGNO – h. 11:45 – Rocca di Riva
Abbiamo il piacere di offrirvi l’opportunità di partecipare a questo incontro di esplorazione e co-teaching fra Chiara e Francesco, una collaborazione fra Body Mind Centering e Performance di danza, una collaborazione fra l’utilizzo profondo della percezione corporea nella connessione con noi stessi, l’altro e lo spazio e la costruzione improvvisata di qualcosa di unico e nuovo, qualcosa che apprezzeremo da più punti di vista, saremo i protagonisti, gli spettatori e saremo anche il teatro stesso delle cose, uno spazio che viene attraversato da ciò che accade in quel momento, sarai una parte essenziale della costruzione di questo bellissimo workshop.
Francesco Boldrer
Laureato in Scienze Motorie, sono chinesiologo e ricercatore dell’immenso potenziale del corpo, della mente e delle emozioni e di tutto ciò che accomuna questi ambiti. Da anni approfondisco pratiche come la Contact Improvisation, il Playfight di Bruno Caverna e la Body-Mind Centering ma anche Floorwork, Popping e Breakdance. Il movimento è la mia via di ascolto, azione e trasformazione.
Sono esperto di massaggio e bodywork, insegnante di yoga e preparatore atletico, con una visione integrata del benessere fisico ed energetico. Parallelamente, porto avanti lo studio di discipline complementari come il Pranic Healing, l’Astrologia, il Breathwork, Circlesinging e altre pratiche che nutrono la mia ricerca interiore e professionale.
Chiara Martinelli
Il mio percorso è una ricerca continua, fatta di ascolto, esplorazione e dialogo con il corpo.
La Danza Contemporanea per me rappresenta non solo tecnica, bensì filosofia di movimento, pratica sensibile in cui la propriocezione diventa strumento di creazione e consapevolezza, per nutrire il mio lavoro con una formazione costante e trasversale.
Parallelamente, ho approfondito diversi linguaggi corporei per integrare la mia visione: dal Pilates allo Yoga, Ginnastica Posturale, Progressing Ballet Technique.
Credo profondamente nel potenziale di ogni corpo: insegno anche a principianti, adulti e persone over 60, offrendo strumenti per riabitare il corpo, risvegliarne la sensibilità, ricostruirne l’alfabeto motorio.
In ogni ambito porto con me un’idea profonda di movimento, che abbraccia contesto e comunità, permettendo di ampliare il mio sguardo.
Ogni disciplina mi ha restituito nuove domande e nuove risposte, ogni dettaglio mi interessa e amplia il mio modo di comunicare e raccontare attraverso il corpo.
Il mio lavoro si fonda su un’idea: il corpo è il primo luogo da abitare, da esplorare, da ascoltare. E ogni possibilità di movimento è un atto poetico, uno strumento di conoscenza, una forma di relazione.